L’Onu media l’intesa per donare un nuovo inizio alla Libia

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La firma che sancisce la nascita, in un prossimo futuro, di un esecutivo di unità nazionale pensato per superare la dicotomia imposta al Paese dallo scontro tra il governo di Tobruk (filo-occidentale) e quello islamista di Tripoli è stata apposta a Skhirat, in Marocco.

L’intesa è stata siglata da Saleh Makhzoum, il secondo vice presidente del Congresso nazionale generale di Tripoli e Emhmed Shaib, deputato del parlamento di Tobruk. Gli interrogativi sulla questione non mancano e sono molteplici, innanzitutto ci si chiedere se l’intesa sarà in grado di reggere alla prova del tempo.

È possibile definire l’accordo mediato dall’Onu come un passo avanti per la collaborazione e il giusto vivere, ma è tuttavia ostacolato da entrambe le parti coinvolte, non mancano i dubbi avanzati tanto dal fronte islamico che da quello filo-occidentale. Alcuni oppositori addirittura sostengono che questo accordo sia essenzialmente un’imposizione invece che un’iniziativa nazionale.

Vedremo cosa accadrà nei mesi a seguire, sperando il meglio per questi paesi e per la gestione politico-economica, in quanto questa potrà avere forti influenze sull’Europa.