Reddito di inclusione: un nuovo strumento di sostegno fino a 400 euro mensili

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Il Reddito di inclusione è una misura nazionale in fase di studio ed a favore di tutte le famiglie che vivono in condizioni di povertà.
Stando a quanto sostenuto dal ministro del Welfare Giuliano Poletti «avrà una durata permanente in quanto il nostro Paese deve avere strutturalmente uno strumento che intervenga rispetto a chi è in situazioni di povertà».
Il nuovo strumento deriverebbe dal Sia, ovvero dal piano “sostegno di inclusione attiva”, avviato nel 2015 in 12 grandi città italiane. Il ministro infatti prevede un intervento universalistico che si rivolga a tutti i cittadini in condizione di povertà, e i destinatari potrebbero essere circa un milione di italiani.
Ovviamente il cittadino che riceverà il denaro si impegna con il comune di residenza ad entrare in un determinato percorso, mandando i figli a scuola, accettando i lavori che gli vengono proposti e la eventuale formazione professionale.
Il ministro sottolinea come «il percorso di aiuto sarà costruito a livello territoriale partendo dalle specifiche condizioni in cui si trova chi vi ricorre».
Il reddito inclusione sociale 2016 non è ancora un provvedimento ufficiale ed in questo momento si hanno solo alcune indiscrezioni. Sulla base di queste e secondo quanto preannunciato dai tecnici del Ministero del lavoro alle famiglie che risulteranno avere i requisiti per ottenere tale aiuto spetterà un bonus di importo pari a:
– 80 euro al mese a persona;
– fino a 320 euro al mese per le famiglie di 4 persone con minori;
– fino a 400 euro al mese per le famiglie con 5 componenti ed oltre.