Risarcimento del danno per omessa o insufficiente manutenzione della strada: ripartizione dell’onere della prova tra danneggiato ed ente custode

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E’ successo a molti di noi di viaggiare e ritrovarsi su una strada malridotta, piena di buche o allagata, o che da semplici pedoni abbiamo percorso un marciapiedi con una mattonella staccata o un gradino spezzato. Se da ciò ne è derivato un danno materiale o un danno alla persona è bene conoscere chi ha la responsabilità di risarcire il pregiudizio subito.
In queste ipotesi la responsabilità oggettiva per cose in custodia prevede un obbligo di risarcimento automatico in capo al titolare o al custode del bene. In particolare, la responsabilità ricade sulla pubblica amministrazione poiché ciò che ha causato il danno a cose o persone è sotto la sua custodia ed il cittadino leso deve solo dimostrare:
– il danno subìto
– l’entità del danno e che tale danno sia dipeso unicamente dallo stato in cui versava la strada.
In altre parole non è competenza del cittadino danneggiato dimostrare che l’ostacolo, come ad esempio una buca o una pozzanghera, non era segnalato o era poco visibile, ma la pubblica amministrazione, che per liberarsi da responsabilità dovrà dare prova del caso fortuito o che l’ostacolo non possa qualificarsi come insidia o trabocchetto.