PayPal modifica le proprie condizioni d’uso a seguito dell’intervento dell’Agcm

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L’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato, prende provvedimenti sulle condizioni d’uso della società PayPal. Alcune clausole contenute nella condizioni contrattuali predisposte e divulgate on line sul sito internet della società sono state definite come vessatorie.
Vediamo insieme quali sono le clausole sotto accusa:
1. Il mancato utilizzo del Programma Protezione Acquisti (PPA) in merito al prodotto “notevolmente non conforme alla descrizione”.
Sembra che PayPal non dia indicazioni esaustive sul come intendere questa definizione data all’oggetto acquistato. “La confusione e l’oscurità del testo è, tra l’altro, aggravata dall’elenco di alcuni esempi non esaustivi, generando, in tal modo, un margine di discrezionalità e un potere di accertamento della conformità del bene consegnato, rispetto a quello oggetto dell’acquisto, ai fini del rimborso”.
2. La legislazione applicabile, “le condizioni d’uso e la relazione tra l’utente e PayPal sono regolati dalla legge inglese”.
3. La giurisdizione competente, “PayPal potrebbe dare inizio a un’azione giudiziaria attraverso un tribunale italiano o chiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo per il pagamento delle tariffe”.
Si determina attraverso queste clausole un rilevante scompenso tra i diritti ed gli obblighi del cittadino – consumatore, poiché una probabile azione giudiziaria avanzata dal quest’ultimo verrebbe gestita dal Foro competente ma diverso da quello di residenza del consumatore ovvero quello inglese, mentre PayPal ha la facoltà di avvalersi dell’aiuto di un tribunale presente, nel nostro caso, sul territorio italiano per avanzare i propri diritti.
PayPal, a seguito della decisione dell’AGCM, si è adeguata modificando le precedenti condizioni d’uso pubblicate sul proprio sito. Le nuove clausole contrattuali, disponibili già on line, saranno in vigore dal 23 marzo prossimo e in tal modo il cittadino – consumatore riuscirà ad ottenere pari diritti ed obblighi della società PayPal.