Cibo italiano sulle nostre tavole. Come riconoscerlo

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L’Unione Europea ha autorizzato temporaneamente l’ingresso dell’olio d’oliva tunisino nel mercato Europeo tramite l’adozione di una proposta legislativa e con il fine di sostenere l’economia tunisina e incrementare le relazioni tra l’UE e la Tunisia.

La Commissione Europea propone per tutto il 2017 un contingente tariffario senza dazio unilaterale di 35 mila tonnellate all’anno per le esportazioni tunisine di olio d’oliva nel territorio dell’Unione Europea, in aggiunta alle attuali 56.700 tonnellate previste da un precedente accordo firmato nel 1995. Tale accordo ha posto le basi di una zona di libero scambio con progressiva liberalizzazione dell’agricoltura.

Tuttavia chi volesse comprare e mangiare prodotti “italiani” deve attenzionare l’etichetta, in cui viene riportato l’indirizzo dello stabilimento di produzione, e il codice a barre ricordandosi che un prodotto italiano è contraddistinto dai primi due numeri che vanno dall’80 all’83. In particolare, per l’olio extra vergine di oliva italiano, in quanto prodotto Dop e certificato Igp, in etichetta troveremo anche la dicitura 100% italiano”, “prodotto solo da olive italiane” o “ottenuto da olive coltivate in Italia”.