Rimborsi investitori banche fallite: scopriamo come agire!

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Il Consiglio dei Ministri con decreto legge n. 59/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 in data 03-05-2016, disciplina i rimborsi spettanti ad oltre 10 mila possessori di titoli di credito in ognuna delle banche fallite: Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, CariChieti e CariFerrara.

Vediamo insieme come è stato strutturato tale provvedimento e come riottenere i propri soldi.

  1. Accesso al Fondo di solidarietà con erogazione diretta

Gli investitori ovvero la persona fisica, l’imprenditore individuale, l’imprenditore agricolo o il coltivatore diretto che hanno acquistato “strumenti finanziari subordinati” e si ritrovano in una delle seguenti condizioni:

  • avere un reddito inferiore ai 35 mila euro lordi annui;
  • aver un patrimonio mobiliare dal valore inferiore a 100 mila euro;
  • aver investito in titoli prima del 12 giugno 2014;

potranno ottenere l’80% dei soldi investiti. Inoltre, tale indennizzo forfettario sembra dover essere calcolato in base:

  • alla differenza del rendimento delle obbligazioni possedute e il rendimento di mercato di un Buono del Tesoro poliennale;
  • agli anni trascorsi tra la data d’acquisto delle obbligazioni e la data del fallimento della banca:
  • al corrispettivo per l’acquisto delle obbligazioni.
  1. Ricorso all’arbitrato

Gli obbligazionisti che invece possiedono:

  • un reddito superiore ai 35 mila euro lordi annui;
  • un patrimonio mobiliare dal valore superiore a 100 mila euro;
  • hanno investito in titoli dopo del 12 giugno 2014;

non rientrano nelle condizioni dell’indennizzo forfettario ma dovranno fare ricorso all’arbitrato.

I fondi a disposizione a cui attingere per ottenere il denaro sottratto ingiustamente a causa del fallimento della propria banca sembrerebbero pari a 100 milioni di euro e in più il Governo sembra garantire che in caso di necessità si attiverà per ottenere nuove risorse.

Se rientri in tale casistita non esitare a contattare Assoinforma per ottenere una consulenza GRATUITA  e presentare un’eventuale istanza di rimborso.