Abolite Imu e Tasi! Ma c’è chi continuerà a pagare

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Il 2016 è ricco di novità per molti italiani che non dovranno pagare la Tasi e l’Imu sulla prima casa, l’immobile nel quale il proprietario e il suo nucleo familiare vivono e risiedono anagraficamente. La prima casa deve essere iscritta come un’unica unità immobiliare e tale definizione è contenuta nel decreto Salva-Italia. Esenti dal pagamento anche le pertinenze legate all’abitazione principale come box auto, tettoie e magazzini, locali di sgombero e cantine.

La Legge di Stabilità prevede l’abolizione della Tasi 2016 anche per gli inquilini che hanno scelto l’unità immobiliare come abitazione principale.

Stop alle tasse sulla prima casa anche per i separati che lasciano l’abitazione all’ex coniuge. Infatti, per i separati e i divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex da una sentenza di separazione o per annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio non dovranno pagare la Tasi.

Vediamo insieme chi continuerà a pagare queste tasse e quali potrebbero essere le agevolazioni previste:

  • Chi possiede case di lusso: case signorili, ville e castelli continuerà a pagare l’Imu 2016, ma con un’aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro.
  • Continueranno a pagarla gli studenti fuorisede o chi si sposta per lavoro senza spostare però la propria residenza. La quota abolita agli inquilini non verrà pagata dai proprietari che continueranno a pagare comunque una quota tra il 70 e il 90%.
  • Riduzione del 50% della base imponibile dell’imposta per i proprietari che concedono ai figli un immobile in comodato gratuito.
  • Gli immobili invenduti delle imprese costruttrici continueranno a pagare l’Imu, ma con un’aliquota agevola dell’1 per mille.
  • Nella legge di stabilità 2016 sono previste anche agevolazioni per le case date in affitto a canone concordato e che usufruiranno di una riduzione Imu del 25%.

Da non dimenticare l’esenzione dal pagamento Imu anche per i terreni agricoli, per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali. La legge di Stabilità per il 2016 cancella la classificazione dell’Istat introdotta meno di un anno fa tra terreni montani, parzialmente montani o di pianura e rintroduce la vecchia classificazione dei terreni agricoli.