Multe illegittime se il ticket per la sosta è scaduto

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A quanti di noi è capitato di parcheggiare in una zona blu della nostra città ed essere stati soggetti a multe per sosta prolungata oltre l’orario prestabilito? Bene, in questi casi è possibile impugnare il verbale ed ottenere l’annullamento della sanzione amministrativa.

Chi ha trovato una multa sul proprio parabrezza, infatti, dovrà pagare solo la tariffa evasa maggiorata dalle spese che possono cambiare da comune a comune stabilite quindi da apposito regolamento comunale ai sensi dell’art. 17 comma 132 della legge 127/97. In questi casi si tratterebbe difatti di un’evasione tariffaria ovvero un’inadempienza contrattuale che comporta il risarcimento conseguente al mancato introito da elevare ai sensi del codice stradale.

In favore di tale orientamento si è espressa gran parte della giurisprudenza (ultima Tribunale di Treviso, sezione prima civile, nella sentenza n. 1069/2016) ma anche il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti (pareri n. 25783/2010, 3615/2011 e 2074/2015) in cui ha confermato l’applicabilità della sanzione ex art. 7 CdS solo in caso di omesso acquisto del ticket orario o in caso di violazioni relative alla sosta limitata o regolamentata (che seguono, dunque, una specifica disciplina).

Si è, dunque, soggetti ad una sanzione pecuniaria solo in due casi specifici:

  1. Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario deve essere necessariamente applicata la sanzione  amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168, di cui all’ art. 7 comma 14 codice della strada.
  2. Se l’automobilista sosta in zona blu limitata temporalmente con segnaletica apposita oltre il tempo massimo stabilito, in questo caso potrà essere multato ai sensi dell’art. 7 comma 15 del codice della strada con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

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