Accordo MIUR sindacati. Braccio di ferro sulla chiamata diretta

416

Sembra proprio che l’accordo tra i sindacati e il MIUR in merito alla riforma della Buona scuola e in particolare per l’argomento tanto discusso della chiamata diretta sia stato firmato in queste ore. Data la possibile stipula di tale accordo si spera che le varie comunicazioni siano disponibili in tempi brevi.

Vediamo insieme la metodologia che potrebbe essere adottata per avviare la procedura della chiamata diretta.

I docenti, dopo aver ricevuto l’assegnazione in uno degli ambiti territoriali precedentemente scelti mediante una procedura effettuata su Istanze Online, a partire dal 18 luglio potranno compilare il proprio curriculum online sulla base di un modulo messo a disposizione dal MIUR. Il dirigente scolastico, dal canto suo, dovrà definire un progetto formativo determinando così quali competenze dovranno possedere gli insegnanti per poter entrare a far parte del proprio istituto. In sostanza, il docente dovrà rientrare in quattro criteri sui venti-trenta che il MIUR definirà nei prossimi giorni.

Gli aspiranti docenti potranno così procedere alla ricerca sul sito delle varie scuole dell’ambito al quale si è stati assegnati, con molta probabilità anche sul sito dell’Ufficio scolastico della regione in cui lavorerà, dell’istituto che ha la necessità di quelle specifiche competenze possedute.

Tutta la procedura dovrà definirsi entro il 31 agosto e riguarderà una quota di docenti che si calcola tra gli 80 e i 100 mila ovvero gli assunti in fase B e C della Buona scuola (quelli della scorsa estate) che hanno chiesto di cambiare sede di servizio e coloro che da qui al 15 settembre saranno vincitori del concorso 2016-2017.

Il dirigente scolastico, esaminando tutte le richieste pervenute presso il suo istituto scolastico, deve  redigere una graduatoria facendo riferimento agli indicatori nazionali, quindi se un docente li possiede tutti dovrà essere inevitabilmente chiamato, ma non è tutto infatti:

  1. se più docenti godono di ugual punteggio, la scelta ricadrà sul punteggio di mobilità;
  2. se nessuno possiede tutti e tre i sopra citati indicatori nazionali di partenza allora il dirigente scolastico potrà chiamare chi ne possiede due, poi uno, etc.

Alla fine delle procedure la sede per gli insegnanti rimasti senza assegnazione sarà individuata dall’Ufficio scolastico.