Antitrust, multate Telecom e Wind per aver ridotto il periodo di rinnovo delle offerte

472

I clienti Telecom e Wind hanno subito la riduzione del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile da 30 a 28 giorni e questo ha fatto sì che l’ Antitrust avviasse una verifica sull’accaduto e multasse le due compagnie telefoniche per aver adottato pratiche commerciali scorrette.

Per entrambi gli operatori infatti l’Antitrust ha rilevato che la riduzione da 30 a 28 giorni del periodo di rinnovo abbia comportato un aggravio economico per tutti i clienti che non intendevano accettare tale modifica, tra l’altro, realizzata in un contesto di mercato e secondo tempistiche non idonee alla libera decisione dei clienti di esercitare o meno il recesso. La modifica del periodo di rinnovo delle opzioni voce mobili è stata avviata per tutti i clienti, ed anche per chi aveva scelto delle opzioni abbinate alla vendita a rate di prodotti come smartphone e tablet. in questi ultimi casi coloro che desideravano esercitare il diritto di recesso hanno dovuto farsi carico dell’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue.

Per di più, Telecom prevede anche il pagamento di ulteriori somme nelle ipotesi di passaggio ad altro operatore. Nel caso di Wind, invece, è stata considerata scorretta anche la condotta consistente nell’aver modificato il periodo di rinnovo anche per le opzioni per le quali era stato applicato uno sconto sul costo di attivazione, richiedendo, in caso di cessazione anticipata, un corrispettivo per il recupero di tale sconto.

Sulla base della violazione degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo, l’Antitrust definisce, con il provvedimento n. PS10246 contro Telecom e il provvedimento n. PS10247 contro Wind, che le pratiche avviate da entrambe le compagnie telefoniche sono aggressive in quanto limitano la libertà di scelta del consumatore e il conseguente esercizio del diritto di recesso.