25 Novembre 2016, ritardo volo Alitalia Palermo – Roma Fiumicino

610

Dal “consueto” breve ritardo a cui siamo abituati in molti, spesso giustificato dal maltempo, all’odissea che i passeggeri, in alcuni casi, sono costretti a subire. Questa volta, vittima di pesanti disagi sono i passeggeri della nota compagnia Alitalia, che da Palermo dovevano raggiungere Roma – Fiumicino il 25 Novembre 2016.

I problemi per la tratta in questione iniziano allorquando il velivolo che doveva raggiungere l’aeroporto di Palermo alle 9.35 per poi decollare alle 10.20 alla volta di Roma – Fiumicino, giungeva nel capoluogo siciliano poco dopo le ore 11.00, con conseguente riprogrammazione del  volo “AZ1782” con destinazione Roma alle ore 11.45.

Ma non è tutto, poichè dopo le operazioni di imbarco, i passeggeri riferiscono di essere rimasti chiusi in aereo fino alle ore 13.45. In totale, tre ore e venti minuti di ritardo iniziale e circa due ore di attesa a bordo dell’aereo.

Alitalia ha cercato di giustificare quanto accaduto fornendo diverse motivazioni, le più disparate, dalla mancanza di una firma, ai problemi burocratici, per poi giungere ai problemi tecnici. L’ufficio stampa Alitalia ha spiegato che ad un normale ritardo nell’arrivo dell’Airbus A320 si è aggiunto un ulteriore problema non prevedibile. Durante la sosta è stata riscontrata una piccola anomalia esterna alla carlinga e il comandante ha deciso di fare effettuare una verifica ai tecnici specializzati prima di decollare.

I passeggeri vittima di questi ritardi insostenibili hanno diritto di richiedere alla compagnia di volo, per il disagio subìto, euro 250,00 a titolo di compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Europeo 261/04, oltre all’eventuale risarcimento dei danni.

L’importo dell’indennizzo da corrispondere al passeggero vittima del disagio (ritardo superiore alle 3 ore, cancellazione del volo, negato imbarco), infatti, varia a seconda dei casi:

  • euro 250 per tutte le tratte aeree di lunghezza inferiore o pari a 1500 km;
  • euro 400 per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • euro 600, infine, per le tratte di volo internazionali superiori a 3.500 km.