Statali, si apre la nuova era del rinnovo contrattuale

475

Dopo sette anni e otto ore di trattative il 30 Novembre 2016 giungono ottime notizie per i dipendenti pubblici italiani che possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. E’ in arrivo infatti un aumento medio mensile di euro 85.

Attorno al tavolo delle trattative, oltre al Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia, erano presenti i tre leader di Cgil, Cisl e Uil. Un accordo quadro che dovrà ora essere recepito dall’Aran, Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, che di fatto determinerà il confronto vero e proprio per il rinnovo dei contratti.

Le nuove soluzioni salariali indicate nelle linee guida fanno riferimento a un aumento contrattuale di 85 euro medi mensili per il triennio 2016-2018,  “medi” perché non è detto che gli aumenti saranno uguali per tutti, ha affermato il Ministro Madia dopo la sottoscrizione, poiché si cercherà di dare una maggiore attenzione e maggiore sostegno ai redditi più bassi, a chi ha sofferto maggiormente la crisi e il blocco contrattuale, ha aggiunto.

Da quanto è possibile apprendere in queste ore, durante la trattativa si è cercato di tutelare le retribuzioni dei lavoratori garantendo che gli aumenti contrattuali abbiano efficacia per tutti senza incidere sul bonus degli 80 euro. Infatti, su questa particolare questione il Ministro ha ricordato che il bonus è attualmente percepito da un lavoratore pubblico su quattro e di fatto ci potranno essere meno di 200mila lavoratori che potrebbero non percepire più il bonus per effetto del superamento della soglia di reddito, indicata in 1.500 euro. Per questi lavoratori, ha assicurato comunque Madia, varrà uno specifico principio di maggiore sostegno per evitare che vengano penalizzati. La soluzione sarà individuata nella contrattazione di secondo livello nei singoli comparti.

Per l’esponente della Cgil, Susanna Camusso, è stato fatto un buon lavoro e firmato un buon accordo che avvia la stagione contrattuale, dello stesso parere l’esponente della Uil, Carmelo Barbagallo, secondo il quale un accordo così un anno fa si poteva solo sognare. Questi pareri positivi scaturiscono dal fatto che i sindacati hanno incassano anche la garanzia della proroga dei contratti dei precari della pubblica amministrazione, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Importante inoltre l’introduzione nel settore pubblico di welfare contrattuale con misure che integrano le prestazioni pubbliche.