Sostegno alla natalità, nuovi aiuti per le famiglie italiane

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Con la Legge di Bilancio si introducono alcune misure utili per il sostegno economico delle famiglie italiane. Vediamo insieme le novità:

  1. Istituzione del “Fondo di sostegno alla natalità

Si tratta di un fondo rotativo per aiutare le famiglie con uno o più figli, nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017.  Attraverso un decreto, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Ministro con delega in materia di politiche per la famiglia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, dovrà definire i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo, nonché di rilascio e di operatività delle garanzie. L’accesso al credito, comunque, si crede possa avvenire mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Il Fondo si costituisce di 14 milioni di euro per il 2017, 24 milioni di euro per il 2018, 23 milioni di euro per l’anno 2019, 13 milioni di euro per l’anno 2020 e 6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.

  1. Contributo di euro 800 al fine di sostenere le famiglie con figli

Per i nuovi nati, o per i bambini adottati, dal 1° gennaio 2017 la Legge di Bilancio prevede questo ulteriore contributo, complementare al cosiddetto “bonus bebè” anch’esso riconfermato, per affrontare le prime spese. Tale contributo, corrisposto in unica soluzione dall’INPS, può essere richiesto dalla futura mamma sin dalla fine del settimo mese di gravidanza o all’atto di adozione.

  1. Contributo per l’iscrizione all’asilo sia pubblico che privato

Tale contributo, per un massimo di 1000 euro l’anno, riguarderà i bambini nati dal 1° gennaio 2016 fino a tre anni di età.  La misura sembra essere stata altresì estesa in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche e che non possono andare all’asilo ma devono rimanere presso la propria abitazione. Il contributo pari a 1.000 euro su base annua, verrà corrisposto in 11 mensilità da parte dell’INPS al genitore che ne faccia richiesta presentando documentazione idonea per dimostrare l’iscrizione in strutture pubbliche o private.

  1. La Legge di Bilancio, commi 356 e 357, definisce inoltre il “Rifinanziamento voucher asili nido

Il voucher asili nido da 600 euro viene prolungato per il 2017 e il 2018. Si tratta della facoltà riconosciuta alla madre lavoratrice, anche autonoma, di richiedere un contributo economico in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale.

  1. Congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente

Un’altra novità annunciata dalla Legge di Bilancio è la proroga del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente che deve essere goduto entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Questo congedo è godibile anche in via non continuativa e la sua durata è elevata a 2 giorni per il 2017 e a quattro giorni per il 2018 .