Lavoro, la Legge di stabilità 2017 entra in vigore

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Il 1° Gennaio 2017 è entrata in vigore la Legge 232/2016 altrimenti detta Legge di stabilità 2017. La legge resa ufficiale il 21 dicembre 2016 con la GU n. 297 contiene non poche novità in materia di lavoro.

Vediamo insieme alcuni commi della legge in particolar modo interessanti per il capitolo lavoro:

  1. Incentivo alla produttività

Il premio di produttività viene alzato a 3 mila euro con la possibilità di raggiungere un tetto di 4 mila euro nel caso in cui i lavoratori intervengano nell’organizzazione del lavoro. Questo premio di produttività potrà essere applicato a redditi fino a 80 mila euro.

Sarà possibile trasformare l’incentivo alla produttività in strumenti di welfare aziendale, che non concorrono alla formazione del reddito, come:

  • contributi alle forme pensionistiche complementari;
  • contributi di assistenza sanitaria;
  • azioni della società: mensa e buoni pasto;
  • servizi di trasporto collettivo;
  • servizi di educazione per i familiari.
  1. Alternanza scuola lavoro

Questo incentivo contributivo riguarda le imprese private che vogliono assumere a tempo indeterminato o anche in apprendistato. È riservato agli studenti che hanno svolto un periodo di alternanza scuola lavoro presso lo stesso datore di lavoro per almeno il 30% delle ore previste ed entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio. L’incentivo è al 100%, fino a 3.250 euro annui ed è utilizzabile nel 2017 e 2018 con durata triennale.

Per chi invece è interessato allo smart working dovrà attendere ancora qualche tempo, poiché è un provvedimento legislativo indipendente che non fa parte della legge di stabilità ma rientra nel cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo. È una forma di lavoro subordinato, senza precisi vincoli né di orario né di luogo di lavoro, la prestazione lavorativa viene eseguita in azienda e in parte all’esterno rispettando limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale.