usura_bancariaLa pratica dell’usura bancaria è assai diffusa in Italia e in questo periodo di crisi economica sempre più cittadini si trovano nell’impossibilità di onorare il pagamento della propria rata del mutuo o del finanziamento, rivolgendosi ad associazioni ed avvocati per denunciare le condizioni contrattuali di cui sono destinatari. Dopo le opportune verifiche si scopre che tali contratti spesso nascondono tassi di interessi usurari e che numerosi sono i contratti a versare nelle medesime condizioni.

Quando e come si verifica l’usura bancaria?

L’usura bancaria si verifica laddove i tassi di interesse pattuiti comportano il superamento del tasso soglia pubblicato dalla Banca d’Italia. Le informazioni relative al tasso di interesse pattuito (denominate con l’indice Tan, Isc o Taeg), possono essere verificate attraverso la copia del contratto, le condizioni generali e il documento di sintesi del rapporto.

Come scoprire l’usura bancaria e quali sono le conseguenze?

Non sempre i tassi pattuiti e dichiarati nel contratto sono veritieri poiché è prassi di alcuni istituti bancari e finanziari pubblicizzare nei contratti di mutuo o di finanziamento tassi di interesse inferiori a quelli realmente applicati. La pratica consiste nell’escludere in maniera arbitraria dal costo complessivo del finanziamento (pubblicizzato nel contratto con la denominazione Isc o Taeg ), alcune voci di costo (es. spese di incasso rata; commissione di massimo scoperto; spese di comunicazione periodica o di invio rendiconto annuale e di chiusura rapporto; spese di trasparenza, spese di assicurazione; indennità per estinzione anticipata e per ritardato pagamento; penale per decadenza dal beneficio del termine, tasso di interesse moratorio annuo,etc.) che viceversa vanno inclusi.
Tale indagine, se positiva, spesso conduce alla rilevazione di un tasso di interesse pattuito usurario con la conseguenza che il mutuo o il contratto di finanziamento è da intendersi gratuito per il destinatario della concessione del credito.

In tale evenienza si potrà:

  • richiedere la restituzione di tutti gli interessi versati;
  • richiedere di non dover più versare interessi per il mutuo o il finanziamento in futuro;
  • rinegoziare il contratto di mutuo o di finanziamento se ancora in corso.

Il passo successivo è rivolgersi ad un’associazione dei consumatori o ad avvocati esperti che potranno far valere i suesposti diritti in sede stragiudizale e, nell’eventualità, ricorrendo dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

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Rivolgiti alla nostra associazione per ottenere gratuitamente una verifica del tuo finanziamento:

  1. inviando una richiesta all’indirizzo email antiusura@assoinforma.it
  2. cliccando qui per compilare il modulo di contatto.